Home Politica Genova Doria bis, Pd spaccato. Ribolle il calderone dei renziani

Genova Doria bis, Pd spaccato. Ribolle il calderone dei renziani

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“La discussione sul Comune di Genova non è in agenda in questo momento”. Così David Ermini, commissario del Pd ligure, cerca di rimandare al prossimo settembre la discussione sulle elezioni amministrative genovesi. Ma a meno di due anni dalla fine del mandato di Doria, il dibattito comincia ad infervorarsi dentro il Pd, primo alleato del sindaco “arancione”.

Il Pd si ritrova così diviso tra chi supporta ancora Doria e chi invece prende le distanze da lui. Categorie che però risultano un po’ grossolane e fotografano solo la realtà attuale. A due anni dalle elezioni tutto può ancora cambiare, soprattutto se si tiene in considerazione che per questa primavera è in programma la tornata amministrativa che interesserà Milano, Roma, Torino e Savona.

Genova Doria bis, Mario Tullo: “Doria candidato naturale nel 2017”

A riaprire la discussione sul comune di Genova è stato il parlamentare Mario Tullo, esponente di sinistra dem. “Doria per me è il candidato naturale nel 2017” ha dichiarato di recente. Vale a dire niente primarie.

In realtà è da un po’ di tempo che il Pd sfoglia si chiede se sostenere Doria sia la scelta giusta. A sostenere che Doria possa portare alla sconfitta è soprattutto Area Dem. Ma ribolle anche il calderone dei renziani.

E se Simone Regazzoni ha già fatto sapere che ci vogliono le primarie, altri esponenti come Michele Malfatti e Victor Rasetto vorrebbero che il Pd esprimesse un giudizio, prima di parlare di “ricandidatura naturale di Doria”.

Fonte: ilsecoloxix.it

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