Home Politica Anci Liguria: no alla fusione obbligatoria tra i Comuni più piccoli

Anci Liguria: no alla fusione obbligatoria tra i Comuni più piccoli

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Il riordino del sistema delle autonomie locali, secondo Marco Doria, è una necessità e deve essere raggiunto con un’azione convinta degli enti locali coinvolti, che devono unire le forze per accrescere il livello dei servizi.

Il sindaco di Genova, nonché Presidente di Anci Liguria, ha inoltre sottolineato che questo processo però non può dipendere da un atto di legge che definisce norme e scadenze indistinte, senza considerare il ruolo svolto dai piccoli comuni e le grandi differenze territoriali che esistono nel Paese.

Anci Liguria, Vinai “accanto ai Comuni, a prescindere dalle loro dimensioni”

Lo scorso anno i Piccoli Comuni hanno dimostrato un grande senso di responsabilità, nonché “capacità di promuovere iniziative volte a ottimizzare le risorse e continuare a garantire i servizi offerti ai cittadini” ha spiegato il Coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di Anci Liguria, Michele Malfatti.

Malfatti ha inoltre spiegato che dalla Conferenza nazionale di Cagliari di luglio 2015 è scaturito un Manifesto di proposte che è diventato una base di confronto con il Governo per tutta l’Anci. Proposte che hanno anche sortito effetti concreti, tra cui il rinvio del termine per le gestioni associate contenuto nel Decreto Milleproroghe.

In merito alla legge che impone la fusione obbligatoria tra i comuni più piccoli si è espresso anche Pierluigi Vinai, Segretario Generale di Anci Liguria, che ha dichiarato “il processo di associazionismo avanza e Anci è accanto ai Comuni, a prescindere dalle loro dimensioni, per tutelarne la centralità e il protagonismo”.

Fonte: ilsecoloxix.it

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