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Genova pronto soccorso strapieni, il fallimento del piano regionale

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Il piano regionale per alleggerire la pressione sui pronto soccorso non raggiunge lo scopo alla prima prova dopo le vacanze. Finite le festività gli ospedali del capoluogo ligure continuano a scoppiare.

File di pazienti sulle barelle a Villa Scassi, code analoghe anche al Galliera e San Martino. Un ritorno alla normalità ben lontano dal progetto della Regione, finalizzato a rendere più agevole il ricovero dei pazienti e snellire gli eventuali intasamenti.

Il sistema, varato con una circolare arrivata il 24 dicembre, non riesce a reggere l’urto di questi primi giorni del 2016. Una mancanza di coordinamento interno, che si verifica nonostante il piano coordinato dal responsabile del Gore Sergio Vigna, comunicato la vigilia di Natale ai singoli ospedali.

Genova pronto soccorso, Viale: “il piano ha funzionato perfettamente”

Il piano regionale nelle feste ha funzionato perfettamente. A quanto ci risulta non ci sono state particolari sofferenze nemmeno al rientro” ha commentato Sonia Viale, assessore regionale alla Sanità, in difesa delle misure di coordinamento messe in atto durante il periodo di vacanza delle ultime settimane.

Le barelle piene e le lunghe attese anche dopo che i pazienti hanno compiuto la procedura di accettazione e triage sono considerate “fisiologiche” dall’assessore. Una tesi confermata anche dal direttore Sanitario dell’Asl 3 genovese, Carlo Luigi Bottaro.

Ma nonostante questa difesa il piano regionale, in vigore fino al prossimo lunedì, non sembra essere riuscito a rispondere correttamente alla prima ondata di accessi ai pronto soccorso dopo le feste, sebbene il picco di ricoveri sia previsto per la seconda metà di gennaio.

Fonte: ilsecoloxix.it

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